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lunedì 10 marzo 2008

MEGLIO AMERICANI CHE ITALIANI!


E per la nostra rubrica "MEGLIO.......CHE ITALIANI!":
ROCHESTER - La corte di appello dello Stato di New York ha votato a favore del riconoscimento dei matrimoni gay celebrati all'estero. Rovesciando la sentenza di primo grado che revocava ad una coppia lesbica sposata regolarmente in Canada i benefit previsti dalle aziende per i partner di un dipendente.
La corte d'appello di New york ha stabilito che "il matrimonio deve essere riconosciuto a New York in mancanza di una norma esplicita che lo vieti" e che "la legge puo' decidere di proibire il riconoscimento dei matrimoni omosessuali, ma fino a quel momento tali matrimoni vanno riconosciuti a New York".
Negli Usa il matrimonio gay è consentito solo in Massachussets, altri stati consentono le unioni civili, mentre in ben 25 stati l'unione tra persone dello stesso sesso è esplicitamente vietata dalla legge.

lunedì 25 febbraio 2008

MEGLIO TEDESCHI CHE ITALIANI!


Il nuovo presidente della conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, nominato il 12 febbraio, si è già dichiarato contrario alla dottrina Ratzinger.
Zollitsch, 69 anni, considerato un liberale, è l'arcivescovo della diocesi di Friburgo, la seconda per grandezza in Germania e nella sua prima intervista all'indomani della sua elezione ha già aperto il confronto con Roma dichiarando pubblicamente ai media che sebbene il matrimonio sia un'istituzione immodificabile per tradizione centenaria, le unioni tra omosessuali sono una realtà viva e presente nei paesi culturalmente avanzati e di questo il legislatore deve farsi carico creando leggi che ne regolino diritti e doveri: "se esistono persone con questa predisposizione, lo Stato può adottare le opportune regolamentazioni, anche se considero sbagliato il concetto di matrimonio omosessuale, poiché lo mette sullo stesso piano del matrimonio tra uomo e donna". Non bastasse, il capo della CEI tedesca si è schierato apertamente e pubblicamente in più occasioni a favore del matrimonio per i preti, in quanto il celibato è un'imposizione che non trova riscontro nelle Scritture: "constatiamo la diminuzione delle vocazioni, perché la sfida del Vangelo è difficile da trasmettere. È ovvio che il collegamento tra l’essere prete e il celibato non è teologicamente necessario". Così facendo ha pubbicamente contraddetto la parola del papa che negli ultimi anni ha sempre contrastato le relazioni omoaffettive e il loro riconoscimento giuridico, e agito per garantire lo status quo della Chiesa.
Il nuovo vescovo nel suo discorso di accettazione (è stato eletto dai vescovi tedeschi e rimarrà in carica 6 anni) ha fatto del dialogo ecumenico uno dei suoi punti programmatici sostenendo , di nuovo in conflitto con Benedetto XVI, che non esiste una religione superiore alle altre.
MA PERCHE' LE FORTUNE CAPITANO SEMPRE AGLI ALTRI?

venerdì 21 dicembre 2007

MEGLIO UNGHERESI CHE ITALIANI!



BUDAPEST - Il governo di centro sinistra ha approvato in Ungheria la legge che introduce per le coppie omosex molti dei diritti del matrimonio. Il registro delle parnership inizierà ad avere effetto nel gennaio 2009. La legge prevede garanzie per fare la dichiarazione congiunta dei redditi, per l'assistenza sanitaria e assicura diritti di successione, sicurezza sociale e in materia pensionistica. Le uniche limitazioni sono nei diritti di adozione e l'assunzione l'uno del cognome dell'altro. Il partito di maggioranza, quello socialista, ha dichiarato che questa legge è il primo passo perchè il pieno matrimonio è un passo al quale la società non è ancora pronta.
Nell'Europa dell'Est, la repubblica Ceca e la Slovenia hanno già leggi che riconoscono le coppie dello stesso sesso. Il governo ungherese ha un ministro gay dichiarato, anche noi.......ma mi sa che anche peggio.

domenica 16 dicembre 2007

MEGLIO SVEDESI CHE ITALIANI!



La chiesa protestante luterana in Svezia si è ufficialmente pronunciata oggi positivamente sull'unione religiosa tra omosessuali, acconsentendo alla proposta avanzata dal governo di riunire sotto la stessa legge il matrimonio e le convivenze tra persone dello stesso sesso. Il comunicato diffuso dalla chiesa ha peró esortato le autorità politiche a riservare la parola 'matrimonio' esclusivamente alle coppie eterosessuali.
La decisione sancisce un processo gia' iniziato di fatto dal gennaio di quest'anno con la celebrazione in chiesa di unioni omosessuali.
La Svezia riconosce dal 2005 il partenariato civile tra persone dello stesso sesso, riconoscendo gli stessi diritti del matrimonio, unione che puó essere contratta secondo una legge del 1987 solo tra uomo e donna. Gli omosessuali si battono da tempo per il riconoscimento religioso delle loro unioni.
La chiesa svedese, separata dallo stato a partire dal 2.000, conta 7, 2 milioni di fedeli su 9,1 milioni di abitanti. E TUTTO CIO' CI FA VERGOGNARE DI ESSERE ITALIANI!